Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci delle prime 120 società di capitali appartenenti al settore dei centri termali, per il triennio 2014-2016.

 

Ricavi in aumento

I ricavi complessivi registrano un significativo aumento del 5,2%, con le regioni del Nord Est che ottengono il valore più alto di crescita, +7,1%, seguite dalle regioni del Nord Ovest con un incremento del 5,3% e dalle regioni del Centro con +4,4%, chiudono le regioni del Sud e delle Isole con incremento dello 0,8%.

A livello regionale il Veneto mostra la crescita maggiore, +13,0%, mentre invece la regione Umbria registra una flessione del 20,3%.

Se guardiamo all’EBITDA le variazioni positive sono ancora più marcate, con le regioni del Nord Est che registrano un aumento del 27,9%, seguite dalle regioni del Centro con una crescita del 15,1%, più distanziate le regioni del Sud e delle Isole con un aumento del 8,7%, mentre le regioni del Nord Ovest segnano una crescita del 6,2%.

Raggruppando le aziende per classi di fatturato otteniamo la crescita maggiore nel cluster di fatturato compreso tra 3 e 6  milioni di euro, con +8,1%, seguite da una crescita del 5,9% dalle aziende con fatturato superiore ai 6 milioni di euro, chiudono in flessione dell’1,9% le aziende con fatturato inferiore ai 3 milioni di euro.

 

Gli utili ritornano in positivo

Per quando riguarda gli utili, il dato cumulato del 2016 è di 4.390.000 euro, in netta controtendenza rispetto alla perdita di 11.155 euro del 2015. Grazie a questo risultato l’incidenza degli utili sui ricavi si porta all’ 1,0% nel 2016, contro un’incidenza delle perdite sui ricavi che erano state del 2,6% nel 2015, e 4,9% del 2014. Aumentano sensibilmente anche le aziende che chiudono l’esercizio in utile, 67 nel 2016 contro le 62 del 2015.

 

Gli indici di redditività

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore dei centri termali una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • In recupero ma ancora negativa la redditività degli azionisti

Il ROE medio nel 2016 è stato del -0,2%, in  miglioramento rispetto al valore del 2015 (-1,1%), e del 2014 (-7,4%).

L’indice, che è dato dal rapporto tra Utile e Patrimonio netto, rappresenta la redditività per i soci.

  • In crescita il ROI

Il ROI evidenzia la capacità di generare reddito operativo, cioè il risultato ottenuto senza considerare gli oneri finanziari, il reddito della gestione straordinaria e le imposte, utilizzando al meglio, e in modo efficiente, gli investimenti.

Il ROI medio è stato pari all’1,9% nel 2016, in crescita rispetto allo 0,8% del 2015, ed al valore negativo del 2014 (-2,0%)

  • Migliorano  i margini sulle vendite

Il ROS è il margine operativo sulle vendite. La media del 2016 è stata del 3,5%. Questo significa che per ogni euro di ricavi, tolti tutti i costi operativi, quello che rimane è 3,5 centesimi. Il valore è il più alto del triennio, infatti è stato del 1,6% nel 2015, e -4,4% nel 2014.

Segue lo stesso andamento l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o margine operativo lordo, passato dal 12,4% del 2014 al 13,5% del 2015, e attestandosi al 14,3% nel 2016.

 

Rischio finanziario stabile

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”. Nel 2016 il rapporto di indebitamento evidenzia un valore di 2,1 sostanzialmente stabile rispetto al 2015.

L’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato è stata del 2,6%, in miglioramento rispetto al 3,2% del 2015.

 

Se vuoi essere informato sull’uscita degli ultimi dati aggiornati relativi al settore dei centri termali iscriviti alla nostra newsletter