Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci delle prime 70 società di capitali appartenenti al settore delle Calzature Sportive, per il triennio 2014-2016. Nel report completo sono stati calcolati anche i ratios specifici per le aziende specializzate in

  • calzature per calcio, running, basket, pallavolo, tennis;
  • calzature per sport da montagna;
  • calzature per cicli e motocicli.

 

Ricavi in aumento

I ricavi complessivi fanno segnare una crescita del 5,3% nel 2016, con il Sud e le Isole che registrano la crescita più sostenuta (+6,9%), seguite a breve distanza dalle regioni del Nord Ovest (+6,6%), e dal Centro (+6,5%), chiudono le regioni del Nord Est con un aumento del 4,2%.

Se guardiamo all’EBITDA si invertono le parti con le regioni del Nord Est che mostrano la performance migliore (+23,8%), seguite dalle regioni del Centro (+6,5%), il Nord Ovest (+4,6%), mentre volgono in negativo quelle del Sud e Isole (-23,1%)

Raggruppando le aziende per classi di fatturato otteniamo una crescita maggiore nel cluster di fatturato compreso tra 20-50 milioni di euro, +8,2%, seguite da una variazione positiva del 4,8% per le aziende con fatturato superiore ai 50 milioni di euro, mentre chiudono con aumento del 4,3% le aziende con fatturato inferiore ai 20 milioni di euro.

 

Crescono gli utili

Per quando riguarda gli utili, il dato cumulato del 2016 è di 104.039.000 euro, con un aumento del 4,1% rispetto al 2015.

L’incidenza degli utili sui ricavi è del 2,9% nel 2016, sostanzialmente stabile rispetto al 2015, ma ancora inferiore al 4,3% del 2014.

Nel 2016 non vi sono variazioni tra le aziende che chiudono l’esercizio in utile ed in perdita, il 2016 si chiude quindi con gli stessi valori del 2015 che vedeva 51 aziende chiudere in utile e 13 aziende in perdita.

 

Gli indici di redditività

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore delle calzature sportive una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • In aumento la redditività degli azionisti 

Il ROE medio nel 2016 è stato del 11,4%, in  crescita rispetto al valore del 2015 (9,2%).L’indice, che è dato dal rapporto tra Utile e Patrimonio netto, rappresenta la redditività per i soci.

Tra le varie categorie merceologiche di calzature sportive considerate il ROE più elevato, 18,3%,  spetta a quelle da calcio, running, basket, pallavolo, tennis.

  • In aumento il ROI

Il ROI evidenzia la capacità di generare reddito operativo, cioè il risultato ottenuto senza considerare gli oneri finanziari, il reddito della gestione straordinaria e le imposte, utilizzando al meglio, e in modo efficiente, gli investimenti. Il ROI medio è stato del 11,4% nel 2016, in crescita rispetto al 7,2% del 2015. Superiore alla media è la performance delle calzature sportive da montagna con il 12,1%.

  • Migliorano  i margini sulle vendite

Il ROS è il margine operativo sulle vendite. La media del 2016 è stata del 8,0%. Questo significa che per ogni euro di ricavi, tolti tutti i costi operativi, quello che rimane è 8 centesimi. Il valore è il più alto del triennio, infatti è stato del 5,2% nel 2015, e del 5,1% nel 2014. E’ superiore alla media il ROS delle calzature sportive da montagna, con l’8,6%.

Segue lo stesso andamento l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o margine operativo lordo, passato dal 7,5% del 2015 al 10,0% del 2016. Anche qui l’ebitda/margin più elevato spetta alle calzature sportive da montagna con l’11,5%

 

Rischio finanziario stabile

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”. Nel 2016 il rapporto di indebitamento evidenzia un valore di 2,1 sostanzialmente stabile rispetto al 2015, ed in area di equilibrio finanziario. Nel 2016 non vi sono variazioni tra le aziende che chiudono l’esercizio in utile ed in perdita, il 2016 si chiude quindi con gli stessi risultati del 2015 che vedeva 51 aziende chiudere in utile e 13 aziende in perdita.

L’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato è stata dello 0,8%, in diminuzione rispetto al 1,0% del 2015.

 

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