Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci delle prime 166 società di capitali appartenenti al settore della produzione di saponi e detergenti, per il triennio 2014-2016.  

E’ doveroso fare subito una premessa: al suo interno, soprattutto nelle posizioni di vertice, vi sono numerose multinazionali, alcune ampiamente diversificate nella cosmesi, altre in prodotti chimici diversi, altre ancora in beni di largo consumo. I modelli di business sono in alcuni casi molto diversi, con aziende focalizzate solo sul canale professionale, altre solo sul largo consumo, molto più comune è la soluzione mista. Il settore vede anche un’ importante attività di contoterzismo, e sub-forniture tra le aziende.

 

Ricavi in leggera flessione ma EBITDA in aumento

I ricavi complessivi flettono leggermente nel 2016, -0,64%, sostanzialmente a causa del calo delle regioni del Nord Ovest, -2,9%, mentre sono in crescita le regioni del Centro (+4,5%), quelle del Sud e Isole (+1,6%), chiudono le regioni del Nord Est, +1,1%.

Tra le regioni migliori sono le Marche a mostrare la crescita maggiore (+13,4%), a cui fa da contraltare la flessione della Liguria (-12,2%).

l’analisi dell’EBITDA ci mostra un altro scenario, questa volta infatti le regioni del Nord Ovest volgono in territorio positivo e fanno segnare un incremento del 9,9%, ma sono le regioni del Sud e Isole che ottengono la performance migliore con +21,3%, confermano la crescita le regioni del Nord Est (+2,4%), mentre inverte la tendenza il Centro con una flessione dello 0,44%.

Raggruppando le aziende per classi di fatturato l’unico cluster che risulta in crescita è quello compreso tra 10 e 30 mio di euro, +1,8%, sono invece in calo sia le aziende con fatturato superiore a 30 mio di euro, -0,7%, sia quelle con fatturato inferiore ai 10 mio di euro,  -1,6%.

 

Diminuiscono gli utili e diminuiscono le aziende in perdita

Il dato cumulato degli utili per il 2016 è di 481.074.000 euro, in flessione del 15,6% rispetto al valore del 2015 di 570.009.000 euro.

L’incidenza dell’utile sul fatturato è del 4,8%, in flessione rispetto al dato del 2015 che registrava un’ incidenza del 5,7%.

Nel 2016 sono 150 le aziende che chiudono l’esercizio in utile e 16 quelle in perdita, tendenza in lieve miglioramento rispetto al 2015, che registrava 149 aziende in utile, una in pareggio, e 16 in perdita.

 

Gli indici di redditività

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore della produzione di saponi e detergenti una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  •  In lieve calo la redditività degli azionisti

Il ROE medio nel 2016 è stato pari al 5,6%, in flessione rispetto al 6,0% del 2015.

L’indice, che è dato dal rapporto tra Utile e Patrimonio netto, rappresenta la redditività per i soci.

  • ROI quasi dimezzato nel triennio

Il ROI evidenzia la capacità di generare reddito operativo, cioè il risultato ottenuto senza considerare gli oneri finanziari, il reddito della gestione straordinaria e le imposte, utilizzando al meglio, e in modo efficiente, gli investimenti.

Il ROI medio è stato del 9,7% nel 2016, in calo sia rispetto all’11,4% del 2015, che al 17,0% del 2014.

  • Margini sulle vendite ai minimi del triennio

Il ROS è il margine operativo sulle vendite. La media del 2016 è stata del 3,9%. Questo significa che per ogni euro di ricavi, tolti tutti i costi operativi, quello che rimane sono 3,9 centesimi. Il valore è il più basso del triennio, infatti è stato del 4,7% nel 2015, e 5,1% nel 2014.

Segue lo stesso andamento l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o margine operativo lordo, ma l’oscillazione rimane contenuta nel range del 7-8%, era infatti l’8% nel 2014, ed è pari al 7,1% nel 2016

 

Rischio finanziario quasi in equilibrio

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”. Nel 2016 il rapporto di indebitamento evidenzia un valore di 2,0,  lievemente migliorato rispetto al 2,2 del 2015, ma soprattutto al 3,4 del 2014.

L’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato è stata dello 0,3%, anch’essa in miglioramento  rispetto allo 0,5% del 2015.

 

Uno sguardo al settore della distribuzione di prodotti chimici

I ricavi totali del settore del commercio all’ingrosso di prodotti chimici (prime 230 società) crescono del 2,2% nel 2016, dove, la performance migliore la fanno registrare le regioni del Sud e delle Isole, +10,3%, seguite dalle regioni del Nord Ovest con un incremento del 4,0%, mentre le regioni del Nord Est sono pressochè stabili, +0,1%, chiudono le regioni del Centro in flessione del 6,0%. Puoi leggere il resto dell’analisi al seguente link https://www.monitoraitalia.it/commercio-ingrosso-prodotti-chimici/

 

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