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Competitive Data  ha analizzato i bilanci delle prime 145 aziende produttrici ed imbottigliatrici di acqua minerale e bevande analcoliche, o soft drink, per il triennio 2015-2017.

Mentre per il mercato delle acque minerali la focalizzazione delle aziende è mediamente molto elevata, per il mercato delle bevande analcoliche lo scenario competitivo è più variegato, con la presenza di aziende specializzate in tutt’altra produzione, ad esempio Parmalat e Barilla, ed aziende specializzate nelle bevande analcoliche come Coca Cola e Pepsico.

Le aziende alimentari che ampliano la gamma con le bevande analcoliche, molto spesso succhi di frutta, sono solite ricondurle sotto un marchio creato ad hoc, come Santàl di Parmalt e Alixir di Barilla. 

 

RICAVI e margini in crescita

I ricavi complessivi registrano una crescita del +4,7%, con andamenti abbastanza livellati tra le varie aree regionali. La performance migliore la fanno registrare le regioni di Sud e Isole con il +5,6%, seguite dalle regioni del Nord Est con un incremento del +5,5%, mentre le regioni del Centro crescono del +4,3%, ed infine chiudono le regioni del Nord Ovest in crescita del +4,2%.

Dai ricavi cumulati sono state escluse quelle aziende come Barilla e Parmalat che, sebbene presentino in gamma delle bevande, la loro incidenza sul fatturato è marginale, mentre con i loro fatturati complessivi avrebbero generato valori irrealistici per il settore

Fatturato cumulato bevande analcoliche e acque minerali

 

EBITDA

L’analisi dell’EBITDA ci fornisce un quadro ancora più roseo, con una crescita complessiva del +7,1%, ma differenze di risultati più marcate tra le varie aree regionali.

Questa volta sono le regioni del Centro a primeggiare, con una crescita del +10,0%, seguite a breve distanza dalle regioni del Nord Ovest, +9,8%, mentre sono molto più distaccate quelle di Sud e Isole (+3,0%), ed infine chiudono in leggero aumento le regioni del Nord Est, +0,3%.

 

classi di fatturato

La suddivisione delle aziende di produzione ed imbottigliamento di acqua minerale e bevande analcoliche per classi di fatturato, mostra la crescita maggiore nel cluster inferiore ai 20 milioni di euro, con il +7,1%, mentre crescono del +4,4% le aziende con fatturato superiore ai 20 milioni di euro.

 

LE prime 7 delle acque minerali 

Le prime 7 aziende delle acque minerali per fatturato (civilistico) sono state nel 2017

  1. SANPELLEGRINO                                      893,4 €/mln
  2. SAN BENEDETTO                                      627,3 €/mln
  3. FONTI DI VINADIO                                     218,4 €/mln
  4. FERRARELLE                                              179,8 €/mln
  5. CO.GE.DI. INTERNATIONAL                     167,7 €/mln
  6. SPUMADOR                                                161,9 €/mln
  7. LETE                                                               94,0 €/mln

 

utili in crescita

Nel 2017 gli utili crescono del +12,9%, e registrano un valore di 450.350.000 euro, erano  398.777.000 nel 2016.

L’utile medio per regione vede il Veneto segnare il valore più alto, pari a 9.898.000 euro, mentre la regione Toscana registra l’utile medio più basso, pari a 290.000 euro.

L’incidenza media dell’utile sul fatturato è pari al 6,9% nel 2017, in crescita rispetto al 6,4% del 2016.

Tuttavia nel 2017 sono 121 le aziende che chiudono l’esercizio in utile e 24 quelle in perdita, tendenza in peggioramento rispetto al 2016 che registrava 125 aziende in utile e 19 in perdita.

 

INDICI DI REDDITIVITA’ complessivi

Aggregando i bilanci di un campione di società significative, che realizzano nel settore dell’acqua minerale e bevande analcoliche una quota superiore al 50% dei ricavi, si ottiene il bilancio medio settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci Il ROE medio nel triennio è stato sempre abbastanza stabile, con piccole variazioni dell’ordine di uno o due decimali. Nel 2017 è stato pari al 13,9%, in leggero aumento rispetto al 13,8% del 2016.
  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato Operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Rappresenta la redditività della gestione caratteristica. Il ROI medio, come per il ROE, non subisce grandi variazioni nel 2017, e perde solo un decimale rispetto al 14,5% del 2016.
  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il ROS ha visto segnare una lieve crescita nel 2017 ed è stato pari al 7,6%, era il 7,4% nel 2016.

 

Il trend dell’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, non si discosta dagli indici visti sopra, e si muove in un intervallo compreso tra l’11,4% e l’11,6%. In particolare il 2017 vede una flessione all’11,4%, dall’11,5% del 2016.

INDICI DI REDDITIVITA’ acque minerali

Abbiamo isolato dal resto del campione le aziende specializzate nell’imbottigliamento di acque minerali e calcolato un bilancio medio dedicato ad hoc, con la stessa metodologia descritta sopra.

Gli indici di redditività che ne sono scaturiti sono nettamente superiori a quelli del settore nel suo insieme, e sono pari al: 15,2% per l’ebitda/margin, 10,6% per il ROS, 15,3% per il ROE, 16,4% per il ROI.

RISCHIO FINANZIARIO IN leggero peggioramento

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”. Nel 2017 il rapporto di indebitamento è stato di 2,6, in leggero peggioramento rispetto al 2,5 del 2016.

 

L’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato è stata dello 0,5%, in lieve miglioramento rispetto allo 0,6% del 2016.

 

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LE PRIME 810 AZIENDE DEL COMMERCIO DI BEVANDE IN ITALIA NEL 2018

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Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci delle prime 810 aziende del commercio di bevande in Italia per il triennio 2015-2017. Fanno parte del campione analizzato sia aziende appartenenti al settore della distribuzione all’ingrosso di bevande analcoliche sia a quello della distribuzione all’ingrosso di bevande alcoliche, leggi qui l’articolo https://www.monitoraitalia.it/le-prime-810-aziende-del-commercio-di-bevande/

GRANDE DISTRIBUZIONE ALIMENTARE: L’ANALISI DELLE PRIME 236 AZIENDE NEL 2018

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Nel 2017 i ricavi cumulati delle prime 236 aziende della grande distribuzione alimentare crescono del +3,6%, dove sono le regioni di Sud e Isole ad ottenere la performance migliore, +8,1%, seguite dalle regioni del Nord Est con un incremento del +4,3%, mentre le regioni del Centro crescono del +3,0%, ed infine quelle del Nord Ovest in crescita del +1,7%.

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