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Il settore del commercio di bevande conta 13.538 aziende, delle quali 5.099 sono società di capitali, e 1.399 risultano in crescita. Se vuoi trovare nuovi clienti nel settore del commercio di bevande leggi adesso la nostra guida https://www.monitoraitalia.it/come-trovare-nuovi-clienti/

Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci delle prime 810 aziende del commercio di bevande in Italia per il triennio 2015-2017. Fanno parte del campione analizzato sia aziende appartenenti al settore della distribuzione all’ingrosso di bevande analcoliche sia a quello della distribuzione all’ingrosso di bevande alcoliche

 

RICAVI E MARGINI IN CRESCITA

I ricavi complessivi registrano una crescita del 9,9%, ma sono le regioni del Sud e delle Isole che ottengono la performance migliore, +19,2%, seguite dalle regioni del Centro in crescita del +12,7%, quelle del Nord Ovest del +9,4%, ed infine le regioni del Nord Est, +4,6%.

Variazione ricavi grossisti bevande

 

EBITDA

L’EBITDA mostra aumenti meno marcati; il dato complessivo si attesta su una crescita del +3,3%, con le regioni del Sud e delle Isole in incremento del +11,1%, le regioni del Nord Ovest  in crescita del +5,5%, le regioni del Centro quasi stabili, +0,4%, ed infine le regioni del Nord Est in leggera flessione del -0,2%.

 

classi di fatturato

La suddivisione delle prime 810 aziende del commercio di bevande per classi di fatturato mostra la crescita maggiore nel cluster inferiore ai 5 milioni di euro, +15,4%, seguito con una crescita del +9,3% dalle aziende con fatturato compreso tra 5 e 10 milioni di euro, infine per le aziende con fatturato superiore ai 10 milioni di euro si registra una crescita del +7,6%.

 

UTILI IN CALO

Per quando riguarda gli utili, il dato cumulato del 2017 è di 80.238.000 euro, in flessione del -4,7% rispetto al valore del 2016 di 84.190.000 euro.

L’incidenza dell’utile sul fatturato è pari all’ 1,8% nel 2017, in calo rispetto al 2,1% del 2016.

Nel 2017 sono 706 le aziende che chiudono l’esercizio in utile, in sensibile riduzione rispetto alle 723 aziende del 2016.

 

GLI INDICI DI REDDITIVITA’

Aggregando i bilanci delle aziende che realizzano nel settore della distribuzione di bevande una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

Redditività degli azionisti in calo

Il ROE medio nel 2017 è stato pari all’11,2%, in leggera flessione rispetto al 12,4% del 2016.

Lo stesso è composto da un numeratore e da un denominatore e la percentuale che si ottiene risente di entrambe queste grandezza, per cui il valore può dipendere, ad esempio, anche da una eccessiva sottocapitalizzazione, cioè da un Patrimonio Netto particolarmente basso. Al contrario le imprese molto capitalizzate, cioè con un patrimonio netto significativo, a parità di utile hanno un ROE più basso.

Redditività operativa ai massimi del triennio

Il ROI misura la redditività operativa sul capitale investito (Totale Attivo) e quindi evidenzia due fattori: la capacità di generare reddito operativo (cioè il risultato ottenuto senza considerare gli oneri finanziari, il reddito della gestione straordinaria e le imposte) e quella di riuscirci utilizzando al meglio, e in modo efficiente, gli investimenti.

Il ROI è anche utilizzato per calcolare la leva finanziari: se il ROI è maggiore del costo del denaro abbiamo una leva finanziaria positiva, cioè l’indebitamento concorre ad aumentare la redditività degli azionisti. Invece se il ROI è inferiore al tasso di interesse passivo concorre a “distruggere” il valore d’impresa.

Il ROI medio nel 2017 è stato pari al 12,3%, valore in diminuzione rispetto al 2016 (14,4%).

Margini sulle vendite in tendenziale miglioramento

Il ROS è il margine operativo sulle vendite. La media del 2017 è stata del 4,5%. Questo significa che per ogni euro di ricavi, tolti tutti i costi operativi, quello che rimane è un utile di 4,5 centesimi. Nel 2016 era del 5,0%.

L’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, è del 6,0% per il 2017, risultato in flessione rispetto al 2016 (6,4%).

 

RISCHIO FINANZIARIO IN MIGLIORAMENTO

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”. Nel 2017 il rapporto di indebitamento, o leverage, evidenzia un valore di 2,7 in lieve miglioramento rispetto al 2,8 del 2016.

 

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l’analisi delle prime 290 aziende vinicole italiane

 

vini e spumanti-monitoraitalia 

 

Competitive Data ha completato come ogni anno l’analisi dei bilanci delle prime 290 aziende vinicole italiane produttrici di vini e spumanti, per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI  IN CRESCITA

I ricavi complessivi registrano un aumento del +6,6%, attestandosi a 9.399 milioni di euro, con le regioni del Nord Ovest che ottengono il valore più alto di crescita, +7,6%, seguite dalle regioni del Nord Est con un incremento del +6,6%, quelle del Centro crescono del +5,8%, infine chiudono le regioni del Sud e delle Isole in crescita del +5,6%. L’exploit maggiore è fatto registrare dall’Abruzzo con una crescita del +11,9%.

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L’ANALISI DELLE PRIME 152 DISTILLERIE

 

liquori e distillati-monitoraitalia 

Il settore delle aziende produttrici di liquori e distillati è, per sua natura, contiguo a quello della produzione di vini e spumanti, condividendone, in alcuni casi, le stesse aziende.

Competitive Data ha analizzato i bilanci delle prime 152 società di capitali appartenenti al settore della produzione di liquori e distillati , per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI E MARGINI  IN CRESCITA

I ricavi totali, per un controvalore di 3.744 milioni di euro, registrano una crescita del +5,3%, dove il primato spetta alle regioni del Sud e delle Isole, che ottengono la crescita più elevata, +8,3%, seguite dalle regioni del Nord Ovest con un incremento del +6,0%, quelle del Nord Est crescono del +3,7%, ed infine chiudono le regioni del Centro con il +2,3%.

A livello regionale la Sicilia mostra la crescita più sostenuta, +30,0%, mentre invece la regione Val d’Aosta registra una contrazione del -11,7%.

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