Competitive Data ha completato come ogni anno l’analisi dei bilanci delle prime 230 aziende di capitali appartenenti al settore dell’allevamento di animali, per il triennio 2015-2017.

Gli allevamenti di animali, e tutte le relative attività connesse, sono aziende agricole così come individuate dal codice civile, insieme alle attività legate alla silvicoltura ed alla coltivazione del fondo.

 

RICAVI e margini in crescita

I ricavi cumulati fanno registrare un incremento del +8,7%, dove sono le regioni del Nord Est ad ottenere la performance migliore con una crescita del +9,2%, seguite dalle regioni del Nord Ovest in aumento del +9,0%, quindi le regioni di Sud e Isole con +3,6%, chiudono le regioni del Centro con variazioni positive più contenute, +1,4%.

A livello regionale la Basilicata mostra la crescita più sostenuta, +73,0%, mentre, dal lato opposto, la regione Sardegna registra una contrazione del -13,1%.

fatturato allevamento 2018

 

EBITDA

L’analisi dell’EBITDA mostra un quadro ancora più roseo. La crescita complessiva nel 2017 è stata infatti del 52,1% con le regioni del Nord Est in aumento del +69,0%, mentre le regioni del Sud e delle Isole sono  in crescita del +39,2%, le regioni del Nord Ovest segnano una crescita del +13,7%, chiudono le regioni del Centro con +6,0%.

 

le classi di fatturato

Ritorniamo ai ricavi ed analizziamo il comportamento dei primi 230 allevamenti per classi di fatturato. La crescita più sostenuta si realizza nel cluster di aziende comprese tra  10 e  30 milioni di euro con  +10,6%, seguito con una crescita del +8,5% dalle aziende con fatturato superiore ai 30 milioni di euro, chiudono le aziende con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro con +7,4%. 

 

crescono gli utili

Gli utili cumulati sono pari a 142.781.000 euro, quasi triplicati (+281,0%) rispetto al valore del 2016 di 37.480.000 euro.

L’incidenza dell’utile sul fatturato è del 1,6% nel 2017, in miglioramento rispetto allo 0,5% del 2016.

Nel 2017 sono 158 le aziende che chiudono l’esercizio in utile, e 12 in perdita, in netto miglioramento rispetto alle 151 aziende in utile e 20 in perdita del 2016.

 

GLI INDICI DI REDDITIVITA’

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore dell’allevamento degli animali una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci Il ROE medio nel 2017 è stato del 13,9%, in lieve calo rispetto al 14,3% del 2016.
  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Rappresenta la redditività della gestione caratteristica. Il ROI medio è stato del 10,5% nel 2017, in flessione rispetto al 11,2% del 2016.
  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il ROS è stato pari al 4,9%. Il valore è superiore a quello del 2016 (4,5%).

Segue lo stesso andamento l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, passato dal 7,6% del 2016 all’ 8,2% del 2017.

redditività allevamento 2018

RISCHIO FINANZIARIO stabile

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”. Nel 2017 il rapporto di indebitamento risulta stabile rispetto al 2016, e fermo a 2,7.

Anche l’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato è stabile nel biennio allo 0,4%.

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LE PRIME 220 AZIENDE PRODUTTRICI DI MANGIMI ED ALIMENTI PER ANIMALI NEL 2018

Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci dei primi 220 produttori di mangimi ed alimenti per animali in generale, o ad uso zootecnico, per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI IN AUMENTO

I ricavi complessivi registrano un aumento del +6,7%, con le regioni del Nord Est che ottengono la crescita maggiore, +11,6%, seguite dalle regioni del Sud e delle Isole in incremento del +6,6%, mentre le regioni del Nord Ovest crescono del +4,7%, ed infine quelle del Centro in flessione  del -4,3%.

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LE PRIME 250 AZIENDE LATTIERO CASEARIE NEL 2018

Competitive Data   ha analizzato i bilanci delle prime 250 aziende del settore lattiero-caseario per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI IN AUMENTO, MARGINI IN FLESSIONE

I ricavi cumulati (che includono anche quelli di aziende diversificate in altri settori) segnano un aumento del +8,1%, con una crescita diffusa in tutte le aree territoriali, in primis il Nord Est che, con una crescita del +10,3%, fa registrare la performance migliore. Al secondo posto, non molto distanti, si piazzano le regioni del Sud e Isole, con un incremento del +9,8%, mentre al terzo posto troviamo le regioni del Nord Ovest con una variazione positiva del +7,3%; chiudono la graduatoria le regioni del Centro, +2,1%.

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