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Il settore della lavorazione del caffè conta 1.013 aziende, delle quali 575 sono società di capitali, e 244 risultano in crescita. Se vuoi trovare nuovi clienti nel settore della lavorazione del caffè leggi adesso la nostra guida https://www.monitoraitalia.it/come-trovare-nuovi-clienti/

Competitive Data ha completato come ogni anno l’analisi dei bilanci delle prime 282 società di capitali appartenenti al settore della torrefazione di caffè, per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI IN CRESCITA,  MARGINI IN SOFFERENZA

I ricavi totali, per un controvalore di 4.792 milioni di euro, registrano una crescita del +2,8%, con le regioni del Sud e delle Isole che ottengono la crescita più elevata, +6,7%, seguite dalle regioni del Centro con un incremento del +3,0%, non molto diverso da quello delle regioni del Nord Est, +2,8%, mentre le regioni del Nord Ovest crescono del +1,8%.

A livello regionale Il Sud contiene sia la crescita più elevata, la Sicilia con il +10,0%, che la flessione maggiore, la Puglia con il -3,4%.

Raggruppando le aziende per classi di fatturato la crescita maggiore avviene tra quelle con ricavi compresi tra 10 e 30 milioni di euro (+3,3%), seguite dalle aziende con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro, +1,6%, mentre sono stabili le aziende con fatturato superiore ai 30 milioni di euro.

Se guardiamo all’EBITDA le differenze tra le varie aree territoriali sono più sensibili; il dato complessivo vede l’EBITDA in flessione del -2,6%, dove il calo maggiore è fatto registrare dalle regioni del Centro, -9,7%, seguite da quelle del Nord Ovest in calo del -4,3%, contengono il segno negativo al -0,5% Sud e Isole, mentre si muovono in controtendenza quelle del Nord Est in crescita del +0,6%.

 

DIMINUISCONO GLI UTILI E LE AZIENDE IN UTILE

Gli utili sono in forte ridimensionamento, -24,1%, rispetto al 2016. Tra le regioni più virtuose il Piemonte, che fa segnare il valore più alto, 2.805.000 euro, mentre dalla parte opposta l’Emilia Romagna fa registrare una perdita media di 9.000 euro.

L’incidenza dell’utile sul fatturato è stata del 2,7% nel 2017, anch’essa in ridimensionamento rispetto al 3,0% del 2016.

Nel 2017 sono 243 le aziende che chiudono l’esercizio in utile, in diminuzione rispetto alle 247 del 2016.

 

INDICI DI REDDITIVITA’ AI MINIMI DEL TRIENNIO

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE medio nel 2017 è stato del 5,9%, in flessione rispetto al 8,7% del 2016, ed ai minimi del triennio. L’indice, che è dato dal rapporto tra Utile e Patrimonio netto, rappresenta la redditività per i soci.
  • Il ROI evidenzia la capacità di generare reddito operativo, cioè il risultato ottenuto senza considerare gli oneri finanziari, il reddito della gestione straordinaria e le imposte, utilizzando al meglio, e in modo efficiente, gli investimenti. Il ROI medio è stato pari al 7,1%, in calo rispetto al 9,5% del 2016.
  • Il ROS è il margine operativo sulle vendite, ed è stato pari al 5,2% nel 2017, era il 6,8% nel 2016.

Segue lo stesso andamento l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o margine operativo lordo, passato dal 13,4% del 2016 all’ 11,5% del 2017.

 

RISCHIO FINANZIARIO STABILE

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”. Nel 2017 il rapporto di indebitamento evidenzia un valore pari a 2,0, invariato rispetto al 2016.

L’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato è stata dello 0,6%, in miglioramento rispetto allo 0,7% del 2016.

L’ANALISI DEI bar

bar monitoraitalia

 

Ma come avranno performato i principali clienti delle torrefazioni, vale a dire i bar? L’analisi di Competitive Data è stata estesa ai bilanci delle prime 950 società di capitali appartenenti al settore dei bar, sempre per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI  IN CRESCITA

I ricavi complessivi registrano un aumento del +7,4%, con le regioni del Nord Est che ottengono il valore più alto di crescita, +9,5%, seguite dalle regioni del Nord Ovest con un incremento del +7,5% mentre le regioni del Sud e delle Isole crescono del +6,7%, chiudono le regioni del Centro in aumento del +6,6%.

 

variazione ricavi bar regione 2018

 

Se guardiamo ai margini, e quindi all’EBITDA, non mancano le sorprese; il dato complessivo vede l’EBITDA aumentare del +6,8%, con le regioni del Nord Ovest in crescita del +14,3%, seguite dalle regioni del Centro in crescita del 9,8%, mentre le regioni del Sud e delle Isole segnano una crescita del +5,4%, in controtendenza le regioni del Nord Est in flessione del -4,4%.

Raggruppando le aziende per classi di fatturato otteniamo la crescita maggiore nel cluster superiore al milione di euro, +8,9%, mentre gli esercizi con fatturato inferiore al milione di euro fanno registrare una flessione del -2,7%.

Continua a leggere l’articolo qui https://www.monitoraitalia.it/analisi-dei-bar-nel-2018/

CAFFE’ NEL CANALE HO.RE.CA.

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Nel 2017 le vendite di caffè torrefatto nel canale horeca hanno fatto registrare una crescita a volume dello 0,3%, mentre la crescita a valore è stata dello 0,8%, per un controvalore di  855,0 mio di euro. Motore trainante è stato ancora una volta il momento della prima colazione sia con il caffè che con le bevande a base di caffè, e la moltiplicazione delle occasioni di consumo (panetterie, pasticcerie, gelaterie, ecc.). 

Quest’ultimo fattore ha influito sulla crescita ulteriore del segmento del caffè monoporzionato per il canale Horeca, che fa segnare un incremento a valore del +7,7% nel 2017, favorito dall’ingresso di nuovi operatori, nuovi sistemi, e la clonazione di quelli più diffusi.

Continua a leggere l’articolo qui https://www.monitoraitalia.it/caffe-horeca-2018/

Oppure

CIALDE E CAPSULE PER CAFFE’

cialde capsule caffe monitoraitalia

Il consumo di cialde e capsule per caffè è pari a 857 milioni di euro nel 2017, con al suo interno l’area di affari famiglie (dettaglio alimentare, porta a porta, boutique, coffee specialist, fax, numero verde, e-commerce aziendale) che cresce del +7,7% a volume. Giocano un ruolo sempre più importante nella crescita del segmento capsule speciali le vendite veicolate attraverso negozi specializzati ed una moltitudine di altre attività non direttamente collegate al caffè. Competitive Data, grazie allo sfruttamento dei big data, ha contato oltre 6.000 attività dedite alla rivendita di cialde e capsule, per oltre 270 codici Ateco coinvolti (scarica il modulo del database da qui negozi cialde e capsule caffè ).

Cresce del +6,1% a volume la vendita di caffè monoporzionato nell’area business, dove Il canale OCS tradizionale flette del -3,8%, le vendite tramite internet crescono del +37,5%, quelle nel canale Horeca crescono del +7,7% .

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Oppure

GRANDE DISTRIBUZIONE ALIMENTARE: L’ANALISI DELLE PRIME 236 AZIENDE NEL 2018

grande distribuzione alimentare-monitoraitalia

Nel 2017 i ricavi cumulati delle prime 236 aziende della grande distribuzione alimentare crescono del +3,6%, dove sono le regioni di Sud e Isole ad ottenere la performance migliore, +8,1%, seguite dalle regioni del Nord Est con un incremento del +4,3%, mentre le regioni del Centro crescono del +3,0%, ed infine quelle del Nord Ovest in crescita del +1,7%.

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