articoli sportivi - monitoraitalia

Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci delle prime 165 società di capitali appartenenti al settore della produzione di articoli sportivi  nel triennio 2016-2018.

Il settore è caratterizzato da una vasta eterogeneità di aziende al suo interno, con le grandi multinazionali quali Nike e Adidas, ampiamente diversificate in tanti sport diversi, ed altre focalizzate solo in determinate discipline sportive, quali ad esempio gli sport invernali, il ciclismo, gli sport motoristici.

Un’altra differenziazione importante è tra le aziende focalizzate sull’abbigliamento, soprattutto le scarpe sportive, ed altre sulle attrezzature, come ad esempio Technogym.

Vi sono anche player che, partendo dalla distribuzione, hanno poi realizzato marchi propri per diventare veri e propri competitor dei produttori. 

 

RICAVI IN aumento

I ricavi complessivi registrano un aumento del +10,0%, con le regioni del Nord Ovest che ottengono la crescita più elevata, +17,6%, seguite dalle regioni del Sud e delle Isole con un incremento del +8,3%, mentre le regioni del Nord Est crescono del +4,8%, ed infine le regioni del Centro che registrano una flessione del -0,4%.

A livello regionale è la Lombardia a segnare la performance migliore, +22,3%, mentre invece la regione Lazio registra una flessione del -6,8%.

Fatturato-cumulato-articoli-sportivi

classi di fatturato

L’incremento dei ricavi è tutt’altro che equamente distribuito tra le varie classi di fatturato. La crescita maggiore la fanno registrare le aziende con fatturato maggiore di 40 milioni di euro, +12,1%, seguite con un aumento  del +5,3% dalle aziende con fatturato compreso tra 10 e 40 milioni di euro. Chiudono in flessione le aziende con fatturato inferiore a 10 milioni di euro, pari al -4,4%.

Le aziende con fatturato significativo, che hanno fatto registrare la crescita maggiore nel 2018 sono state:

  1. VF ITALIA, +247,3%
  2. ARENA ITALIA, +55,6%
  3. FISCHER FOOTWEAR, +53,9%
  4. CALZATURIFICIO ANTIS, +38,7%
  5. GIANT ITALIA, +35,6%

 

ebitda

L’analisi dell’EBITDA vede confermare andamenti a volte contrastanti tra le varie regioni. Il dato complessivo vede l’EBITDA crescere del +6,0% con le regioni del Sud e delle Isole che crescono del +24,2%, mentre le regioni del Nord Est risultano in crescita del +5,9%, seguono le regioni del Nord Ovest con il +3,3%, ed infine le regioni del Centro in flessione del -14,6%.

 

AUMENTANO GLI UTILI 

Il 2018 si chiude con utili pari a 411.550.000 euro, in forte crescita, +63,1%, rispetto al valore del 2017 di 252.338.000 euro.

L’incidenza dell’utile sul fatturato sale al 6,3% nel 2018, dal 4,2% del 2017.

Nel 2018 sono 135 le aziende che chiudono l’esercizio in utile, leggermente in flessione rispetto alle 139 del 2017.

 

INDICI DI REDDITIVITA’ 

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore degli articoli sportivi una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci. Il ROE medio nel 2018 è stato del 10,2%, leggermente in flessione rispetto al 10,7% del 2017
  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Rappresenta la redditività della gestione caratteristica. Il ROI medio è stato pari al 11,0% nel 2018, quasi invariato rispetto al 10,9% del 2017.
  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i Ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il ROS è stato pari al 4,9% nel 2018, non molto diverso dal 5,0% del 2017.

L’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, è passato dal 6,6% del 2017 al 6,8% del 2018.

redditività-articoli-sportivi

RISCHIO FINANZIARIO stabile

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”.

Nel 2018 il rapporto di indebitamento, o leverage, rimane stabile a 2,1. Migliora invece l’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato che passa dallo 0,4% del 2017 allo 0,3% del 2018.

 

Se vuoi essere informato su l’uscita degli ultimi dati aggiornati relativi al settore degli articoli sportivi iscriviti alla nostra newsletter.