vini e spumanti-monitoraitalia

I settori della coltivazione di uvaproduzione di vini contano 82.895 aziende, delle quali 3.692 sono società di capitali, e 1.624 risultano in crescita. Se vuoi trovare nuovi clienti nei settori della coltivazione di uvaproduzione di vini leggi adesso la nostra guida https://www.monitoraitalia.it/come-trovare-nuovi-clienti/

Competitive Data ha completato come ogni anno l’analisi dei bilanci delle prime 290 aziende vinicole italiane, produttrici di vino e spumanti, per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI  IN CRESCITA

I ricavi complessivi registrano un aumento del +6,6%, attestandosi a 9.399 milioni di euro, con le regioni del Nord Ovest che ottengono il valore più alto di crescita, +7,6%, seguite dalle regioni del Nord Est con un incremento del +6,6%, quelle del Centro crescono del +5,8%, infine chiudono le regioni del Sud e delle Isole in crescita del +5,6%. L’exploit maggiore è fatto registrare dall’Abruzzo con una crescita del +11,9%.

fatturato vini e spumanti

EBITDA

Se guardiamo all’EBITDA le differenze fra le varie regioni sono più marcate: con le regioni del Nord Ovest in sensibile aumento, +22,4%, seguite dalle regioni del Centro in crescita del +11,0%, mentre le regioni del Nord Est segnano un aumento del +4,7%, in segno negativo le regioni del Sud e delle Isole con una contrazione del -5,1%.

 

CLASSI DI FATTURATO

Raggruppando le prime 290 aziende vinicole per classi di fatturato otteniamo la crescita maggiore (+8,4%) nel cluster delle aziende con fatturato superiore ai 40 milioni di euro, seguite dalle aziende con fatturato compreso tra 10 e 40 milioni di euro, +4,7%, chiudono di nuovo in flessione, come nel 2016, le aziende con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro (-2,8%).

 

LE CLASSIFICHE

La classifica delle prime dieci aziende produttrici di vino e spumanti per fatturato (civilistico) 2017 vede primeggiare:

  1. CANTINE RIUNITE & CIV       225,5 €/mln
  2. GRUPPO ITALIANO VINI        228,9 €/mln
  3. FRATELLI MARTINI                191,7 €/mln
  4. CAVIRO                                    187,2 €/mln
  5. CAVIT                                       183,0 €/mln
  6. ANTINORI                                181,7 €/mln
  7. BOTTER                                   180,4 €/mln
  8. ENOITALIA                              168,9 €/mln
  9. ZONIN                                      154,4 €/mln
  10. LA MARCA                              131,4 €/mln

 

Dalla classifica e’ stata omessa l’azienda Martini & Rossi (346,8 milioni di euro), che seppur presenti una discreta produzione di spumante e prosecco è però molto focalizzata sul settore dei liquori e distillati.

Se consideriamo i bilanci consolidati, e ricostruiamo i gruppi di controllo, le posizioni di testa non cambiano di molto, con il gruppo Cantine Riunite & CIV e Gruppo Italiano Vini in prima posizione con un giro d’affari complessivo di 610 milioni di euro, seguito da Caviro con 304 milioni di euro, ed Antinori (220 milioni di euro).

Rispetto alla classifica dei bilanci civilistici in quella dei bilanci consolidati bisogna registrare l’ingresso del gruppo Mezzacorona (185 milioni di euro), e l’azienda Santa Margherita e Kettmeir e Cantine Torresella (170 milioni di euro).

Le aziende con fatturato significativo, che hanno ottenuto la crescita maggiore nel 2017, sono state:

  1. SPALLANZANI VINI , +64,4%;
  2. CANTINE CONEGLIANO VITTORIO VENETO, +54,8%;
  3. DE.CO.VIN., +43,6%;
  4. VINICOLA SAN NAZARO, +33,4%;
  5. CANTINA SOCIALE DI ORSAGO, +30,7%.

 

CRESCONO GLI UTILI MA NON LE AZIENDE IN UTILE

Per quando riguarda gli utili, il dato cumulato del 2017 è di 336.448.000 euro, in aumento dello  0,9% rispetto al valore del 2016 di 333.339.000 euro.

L’utile medio per regione vede la Toscana segnare il valore più alto, pari a 3.329.000 euro mentre la regione Friuli Venezia Giulia registra una perdita media pari a -191.000 euro.

L’incidenza media degli utili sui ricavi è del 3,6% nel 2017, in leggera flessione rispetto al 3,8% del 2016. Sono in leggera flessione anche le aziende che chiudono l’esercizio in utile, 220 nel 2017 contro le 222 del 2016.

 

AI MASSIMI DEL TRIENNIO GLI INDICI DI REDDITIVITA’

Aggregando i bilanci delle aziende vinicole che realizzano nel settore una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci Il ROE medio nel 2017 è stato del 10,7%, in lieve crescita rispetto al valore del 2016 (10,5%).
  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Rappresenta la redditività della gestione caratteristica. Il ROI medio è stato del 7,9% nel 2017, in aumento rispetto al 7,5% del 2016.
  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i Ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il ROS è stato pari al 6,5%. Il valore è leggermente superiore a quello del 2016 (6,0%).

Segue lo stesso andamento l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, passato dal 8,7% del 2016 al 9,2% del 2017.

 

RISCHIO FINANZIARIO IN LIEVE AUMENTO

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”. Nel 2017 il rapporto di indebitamento evidenzia un valore di 2,9, in lieve peggioramento rispetto al 2,8 del 2016.

L’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato è stata dello 0,8%, in miglioramento rispetto al 1,1% del 2015.

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L’ANALISI delle prime 152 distillerie

 

liquori e distillati-monitoraitalia

 

Il settore delle aziende produttrici di liquori e distillati è, per sua natura, contiguo a quello della produzione di vini e spumanti, condividendone, in alcuni casi, le stesse aziende.

Competitive Data ha analizzato i bilanci delle prime 152 società di capitali appartenenti al settore della produzione di liquori e distillati , per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI E MARGINI  IN CRESCITA

I ricavi totali, per un controvalore di 3.744 milioni di euro, registrano una crescita del +5,3%, dove il primato spetta alle regioni del Sud e delle Isole, che ottengono la crescita più elevata, +8,3%, seguite dalle regioni del Nord Ovest con un incremento del +6,0%, quelle del Nord Est crescono del +3,7%, ed infine chiudono le regioni del Centro con il +2,3%.

A livello regionale la Sicilia mostra la crescita più sostenuta, +30,0%, mentre invece la regione Val d’Aosta registra una contrazione del -11,7%.

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L’analisi delle prime 810 aziende del commercio di bevande

 

ingrosso bevande-monitoraitalia

 

Una volta prodotti vini, spumanti, liquori, distillati, bisognerà pur distribuirli, ed anche in questo caso viene in soccorso Competitive Data che ha analizzato le prime 810 aziende del commercio di bevande, un insieme che è ulteriormente scomponibile in commercio di bevande alcoliche e commercio di bevande analcoliche.

 

RICAVI E MARGINI IN CRESCITA

I ricavi complessivi registrano una crescita del 9,9%, ma sono le regioni del Sud e delle Isole che ottengono la performance migliore, +19,2%, seguite dalle regioni del Centro in crescita del +12,7%, quelle del Nord Ovest del +9,4%, ed infine le regioni del Nord Est, +4,6%.

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