caffe horeca monitoraitalia

Le aziende considerate nel report detengono nel 2018:

  • una quota di mercato aggregata del 78,1% a valore;
  • una quota di mercato aggregata del 68,9% a volume; 
  • un fatturato aggregato di 3.574 mln di euro.

scenario competitivo

E’ in atto una fase di polarizzazione delle quote di mercato che lentamente sta scavando un solco tra le torrefazioni maggiormente performanti ed il resto dei competitor.

Nel triennio 2016-2018 le prime otto torrefazioni attive nel settore del caffè nel canale horeca hanno guadagnato quasi 2 punti percentuali di quota di mercato a valore, ed 1,3 a volume, che diventa 1,5 se consideriamo le prime sette. 

Questo risultato è frutto di un lavoro di trasformazione che alcune torrefazioni hanno effettuato per adeguarsi ad un contesto ambientale ipercompetitivo, e più sofisticato, e complesso rispetto a qualche anno fa.

Possiamo riassumere questa evoluzione con tre termini: reset, restart, reboost.

La fase di reset e restart è avvenuta tra il 2015 ed il 2018. In questo periodo, le torrefazioni che oggi hanno ricominciato a crescere, hanno sostanzialmente ripulito il portafoglio clienti, liberandosi degli esercizi più problematici o poco affidabili. Dopo questa fase molti hanno:

  • provveduto ad un restyling del loro marchio, fino proprio ad un rebranding, per fornire un livello di servizio superiore e fidelizzare ulteriormente i locali con elevate rotazioni;
  • riorganizzato il portafoglio prodotti, ampliandolo con le nuove referenze e modalità d’uso più richieste dal mercato;
  • sviluppato il proprio sistema monoporzionato, e progressivamente hanno traghettato la loro offerta da una percezione di mera commodity a quella di prodotto premium.

 

Nel contempo è aumentata la sensibilità verso una maggiore differenziazione, sono aumentati i budget in attività di comunicazione, si sono moltiplicate le iniziative di formazione alla clientela, ed alla propria forza commerciale, in alcuni casi passando da una tipologia contrattuale di collaboratori ad un’altra più performante.

Dopo questa fase di intensa trasformazione, le torrefazioni che si erano già mosse per tempo, tipicamente le leader, sono entrate nella fase di reboost, dando nuovo impulso alle vendite. Sono le torrefazioni che oggi riescono a trarre vantaggio più rapidamente dalle nuove opportunità di mercato che si stanno creando,  ad esempio sviluppando rapporti di partnership con le catene della ristorazione, introducendo con successo il proprio sistema monoporzionato sul canale Ho.Re.Ca., in forte crescita grazie ad un’ampia platea di nuove occasioni di consumo, incontrando più facilmente le richieste dei mercati esteri,  ecc.

Le crescite marginali, nel 2018, hanno ricevuto un grande supporto proprio dall’impiego del caffè monoporzionato.

Dall’altro lato, le torrefazioni che non hanno intrapreso questo percorso subiscono una flessione dei ricavi, pur in presenza di una leggera crescita del mercato, come nel 2018. Questo è un segnale molto importante, che avvalora quanto detto sopra.

Fino a qualche anno fa, in presenza di una crescita del mercato del caffè nel canale horeca si registravano (chi più chi meno)  variazioni positive per tutti i principali operatori. Oggi non basta più, e questo favorirà una nuova fase di aggregazioni e fusioni.

 

i numeri

Nel 2018 le vendite di caffè torrefatto nel canale Horeca hanno fatto registrare una crescita a volume dell’1,9%, e dello 0,7% a valore, per un controvalore di  861,0 milioni di euro.

La crescita è stata trainata da una maggiore propensione ai consumi fuori casa, soprattutto la colazione, ed al moltiplicarsi delle occasioni di consumo. Non a caso il segmento del caffè monoporzionato fa registrare performance eccellenti (+35,7%), perché proprio questa è la tipologia di prodotto con cui viene servita la ristorazione veloce, uno dei comparti più dinamici del foodservice.

caffe horeca 2019

Fattori critici di successo

In un mercato quale quello del caffè nel canale horeca che diventa sempre più sofisticato e complesso, le torrefazioni più attente vi si stanno adeguando rielaborando ed ampliando la propria offerta. Molte delle crescite  del 2018 sono state generate dall’intercettazione di locali serviti con il caffè monoporzionato, che vede crescere la sua incidenza all’interno dei fatturati specifci delle aziende.

L’attenzione crescente delle torrefazioni verso le catene, piccole e grandi, della ristorazione, pone ancora una volta l’accento sulla modularità dell’offerta, che deve essere pronta per servire ogni tipo di locale, col grani o il monoporzionato, senza dimenticare tutti i prodotti collaterali, quali creme, toppings, referenze bio, caffè estratto a freddo (cold brew), caffè pronto da bere (ready to drink), specialty, queste ultime  soprattutto per i mercati esteri.

L’andamento delle quote di mercato a valore e volume, i trend di mercato, i posizionamenti competitivi, le performance economiche e digitali delle aziende,  l’analisi della clientela intermedia e finale, le previsioni a breve-medio-lungo termine, e tanto altro al link www.competitivestore.it/caffe-nei-pubblici-esercizi

L’ANDAMENTO DEI BAR

L’analisi di Competitive Data è stata estesa ai bilanci delle prime 950 società di capitali appartenenti al settore dei bar, sempre per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI  IN CRESCITA

I ricavi complessivi registrano un aumento del +7,4%, con le regioni del Nord Est che ottengono il valore più alto di crescita, +9,5%, seguite dalle regioni del Nord Ovest con un incremento del +7,5% mentre le regioni del Sud e delle Isole crescono del +6,7%, chiudono le regioni del Centro in aumento del +6,6%.

variazione ricavi bar regione 2018

Se guardiamo ai margini, e quindi all’EBITDA, non mancano le sorprese; il dato complessivo vede l’EBITDA aumentare del +6,8%, con le regioni del Nord Ovest in crescita del +14,3%, seguite dalle regioni del Centro in crescita del 9,8%, mentre le regioni del Sud e delle Isole segnano una crescita del +5,4%, in controtendenza le regioni del Nord Est in flessione del -4,4%.

Raggruppando le aziende per classi di fatturato otteniamo la crescita maggiore nel cluster superiore al milione di euro, +8,9%, mentre gli esercizi con fatturato inferiore al milione di euro fanno registrare una flessione del -2,7%.

L’articolo completo sull’andamento dei  bar puoi trovarlo qui https://www.monitoraitalia.it/analisi-dei-bar-nel-2018/

L’ANALISI DEI TORREFATTORI

Ma quali saranno state le performance, nel loro complesso, delle torrefazioni? Competitive Data ha completato come ogni anno l’analisi dei bilanci delle prime 282 società di capitali appartenenti al settore della torrefazione di caffè, per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI IN CRESCITA,  MARGINI IN SOFFERENZA

I ricavi totali, per un controvalore di 4.792 milioni di euro, registrano una crescita del +2,8%, con le regioni del Sud e delle Isole che ottengono la crescita più elevata, +6,7%, seguite dalle regioni del Centro con un incremento del +3,0%, non molto diverso da quello delle regioni del Nord Est, +2,8%, mentre le regioni del Nord Ovest crescono del +1,8%.

A livello regionale Il Sud contiene sia la crescita più elevata, la Sicilia con il +10,0%, che la flessione maggiore, la Puglia con il -3,4%.

Raggruppando le aziende per classi di fatturato la crescita maggiore avviene tra quelle con ricavi compresi tra 10 e 30 milioni di euro (+3,3%), seguite dalle aziende con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro, +1,6%, mentre sono stabili le aziende con fatturato superiore ai 30 milioni di euro.

Se guardiamo all’EBITDA le differenze tra le varie aree territoriali sono più sensibili; il dato complessivo vede l’EBITDA in flessione del -2,6%, dove il calo maggiore è fatto registrare dalle regioni del Centro, -9,7%, seguite da quelle del Nord Ovest in calo del -4,3%, contengono il segno negativo al -0,5% Sud e Isole, mentre si muovono in controtendenza quelle del Nord Est in crescita del +0,6%.

Continua a leggere l’articolo qui https://www.monitoraitalia.it/analisi-del-settore-caffe-nel-2018/