case editrici

Il settore delle attività editoriali conta 12.076 aziende, delle quali 6.860 sono società di capitali, e 1.590 risultano in crescita. Se vuoi trovare nuovi clienti nel settore delle attività editoriali leggi adesso la nostra guida https://www.monitoraitalia.it/come-trovare-nuovi-clienti/

Competitive Data  ha completato l’analisi dei bilanci delle prime 290 case editrici per il triennio 2016-2018.

Le aziende considerate svolgono attività editoriali finalizzate alla diffusione di quotidiani, periodici, libri, e alla vendita di spazi pubblicitari.

Non mancano diversificazioni extrasettoriali importanti, come quella del Gruppo Monrif che gestisce anche alcuni hotel.

Le percentuali di specializzazione nei vari segmenti di mercato dipendono dai modelli di business; ad esempio per il Gruppo GEDI ed il Gruppo Class Editori la raccolta pubblicitaria è più rilevante, mentre per il Gruppo Cairo Editore ed il Gruppo Monrif lo è la diffusione di quotidiani e periodici. Il Gruppo Mondadori ha il suo core business nella vendita di libri, potendo contare anche su un’importante attività retail, con i circa 600 punti vendita gestiti.

 

RICAVI IN aumento

I ricavi complessivi registrano un incremento del +4,3% nel 2018, dove sono le regioni del Nord Est a far segnare la crescita più elevata con il +18,7%, seguite dalle regioni del Sud e delle Isole con un incremento del +13,1%, mentre le regioni del Centro crescono del +9,0%, ed infine quelle del Nord Ovest con una leggera variazione del +0,5%.

Fatturato-cumulato-case-editrici

classi di fatturato

L’analisi per classe di fatturato mostra andamenti contrastanti al decrescere del fatturato. Sono le case editrici con fatturato maggiore di 20 milioni di euro a far registrare la performance migliore, +6,8%, seguite con un aumento del +2,9% dagli editori con fatturato compreso tra 10-20 milioni di euro, mentre volgono in negativo, -6,2%, le aziende con fatturato inferiore a 10 milioni di euro.

 

i margini

Se guardiamo ai margini, le differenze di risultato tra le varie aree territoriali sono ancora più marcate. L’EBITDA complessivo cresce del +15,2% nel 2018, ed ancora una volta sono le regioni del Nord Est ad ottenere la crescita maggiore, +76,6%. Sono molto distaccate le regioni del Centro, che crescono del +7,8%, seguite dalle regioni del Nord Ovest  in crescita del +0,9%, ed infine flettono sensibilmente le regioni del Sud e delle Isole con il -27,7%.

 

AUMENTANO GLI UTILI 

Nel 2018 sono stati realizzati utili per 149.950.000 euro, in aumento del +13,6% rispetto ai  131.944.000 euro del 2017.

L’incidenza dell’utile sul fatturato cresce al 2,1% nel 2018, in aumento rispetto al dato del 2017 che registrava un’ incidenza dell’ 1,9%.

Nel 2018 sono 226 le aziende che chiudono l’esercizio in utile, una in più rispetto al 2017.

 

INDICI DI REDDITIVITA’ 

Aggregando i bilanci delle case editrici che realizzano nel settore dell’editoria di libri, quotidiani, periodici una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci Il ROE medio nel nel 2018 è rimasto stabile al 5,8%.
  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Rappresenta la redditività della gestione caratteristica. Il ROI medio è stato pari al 5,8% nel 2018, in aumento rispetto al 2,8% del 2017.
  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i Ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il ROS è stato pari al 5,2% nel 2018, in crescita rispetto al 2,8% del 2017.

L’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, è passato dal 7,8% del 2017 al 9,0% del 2018.

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RISCHIO FINANZIARIO IN LIEVE MIGLIORAMENTO

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”. 

Nel 2018 il rapporto di indebitamento, o leverage, rimane stabile a 2,3. Migliora invece l’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato che passa dall’ 1,8% del 2017 all’ 1,2% del 2018.

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