grande distribuzione alimentare-monitoraitalia

Competitive Data   ha analizzato i bilanci delle prime 236 insegne della grande distribuzione alimentare, per il triennio 2015-2017.

 

RICAVI e margini in crescita

Nel 2017 i ricavi cumulati delle prime 236 aziende della grande distribuzione alimentare crescono del +3,6%, dove sono le regioni di Sud e Isole ad ottenere la performance migliore, +8,1%, seguite dalle regioni del Nord Est con un incremento del +4,3%, mentre le regioni del Centro crescono del +3,0%, ed infine quelle del Nord Ovest in crescita del +1,7%.

Tuttavia se consideriamo le sole insegne specializzate nel discount la crescita diventa del +9,7%.

fatturato grande distribuzione alimentare-monitoraitalia
variazione % ricavi grande distribuzione alimentare

EBITDA

I margini fanno segnare una buona progressione, con l’EBITDA che nel suo complesso registra una performance del +5,7%. Anche qui sono le regioni del Sud e delle Isole a mettere a segno la crescita maggiore, +11,7%, seguite dalle regioni del Centro con il +9,5%, più distaccate le regioni del Nord Ovest, +4,8%, e quelle del Nord Est (+3,0%).

 

classi di fatturato

Qualche sorpresa emerge dall’analisi dei risultati per classe di fatturato. Sono le aziende della grande distribuzione alimentare con fatturato compreso tra 100 e 500 milioni di euro a crescere di più, +6,3%, seguite dalle insegne con fatturato maggiore di 500 milioni di euro (+3,4%). Si muovono in controtendenza le insegne con fatturato inferiore ai 100 milioni di euro, facendo registrare una lieve flessione  del -0,3.

 

LA classifica

La classifica delle prime 10 aziende per fatturato riflette l’eterogeneità del panorama distributivo italiano, che vede al suo interno operatori della Distribuzione Organizzata, in forma di consorzi e cooperative (Coop Alleanza, Unicoop Firenze, Coop Consorzio Nord Ovest, PAC 2000-Conad), ed operatori della Grande Distribuzione (Esselunga, Lidl Italia, GS-Carrefour, Sma-Auchan, Auchan, MD).

Questo scenario è destinato a mutare in seguito alla cessione in essere di gran parte dei punti vendita del Gruppo Auchan a Conad che, rispetto ai suoi competitor, effettua anche attività di grossista per i propri dettaglianti associati.

L’importanza che sta assumendo il fenomeno Discount in Italia è testimoniato dall’ingresso di MD tra le prime dieci, che insieme a Lidl Italia continuano a fare registrare crescite inusuali per il resto della GDO: +9,4% per MD nel 2017, e +8,5% per Lidl Italia.

Ecco la classifica delle prime 10 aziende in milioni di euro:

  1. ESSELUNGA    7.517,1
  2. LIDL ITALIA    4.329,4
  3. GS SPA    3.759,3
  4. COOP ALLEANZA 3.0    3.667,1
  5. UNICOOP FIRENZE    2.425,7
  6. COOP CONSORZIO NORD OVEST    2.139,9
  7. PAC 2000    2.266,7
  8. AUCHAN    1.998,6
  9. SMA    2.093,9
  10. MD    2.074,5

 

in calo GLI UTILI E LE AZIENDE IN UTILE

Gli utili/perdite cumulati nel 2017 sono pari a 453.483.000 euro, in flessione del -25,7% rispetto al  2016.

L’incidenza dell’utile sul fatturato si è portata allo 0,5% nel 2017, in flessione dia rispetto al 2016 (0,7%), che al 2015 (1,1%).

Nel 2017 sono 188 le aziende che chiudono l’esercizio in utile, mentre  quelle in perdita sono 45, tendenza in peggioramento rispetto alle 192 aziende in utile del 2016, e 42 in perdita.

 

INDICI DI REDDITIVITA’ 

Aggregando i bilanci di un campione significativo di aziende  della grande distribuzione alimentare, che realizzano nel settore una quota superiore al 50% dei ricavi, si ottiene il bilancio medio settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci. Nel 2017 il ROE volge in segno negativo (-0,3%), dopo aver fatto registrare l’1,5% nel 2016, ed il 5,2% nel 2015.
  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Rappresenta la redditività della gestione caratteristica. Il ROI medio nel 2017 è pari al 7,4%, in aumento rispetto al 6,2% del 2016.
  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il 2017 si chiude con il valore massimo del triennio, 2,2%, mentre era l’1,7% nel 2016 e 2,0% nel 2015.

Il trend dell’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, segue il trend del ROS e passa dal 4,7% del 2016 al 5,0% del 2017.

redditività grande distribuzione alimentare-monitoraitalia

RISCHIO FINANZIARIO IN lieve peggioramento

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”.

Nel 2017 il rapporto di indebitamento è stato di 2,7, non molto diverso dal 2,6 del 2016.

L’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato si mantiene stabile allo 0,2%.

 

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LE PRIME 172 AZIENDE DELLA DISTRIBUZIONE DI BRICOLAGE NEL 2018

RICAVI  IN CRESCITA E MARGINI IN SOFFERENZA

I ricavi complessivi registrano una crescita del +4,5%, dove sono le regioni del Centro ad ottenere la performance migliore, +14,0%, seguite dalle regioni del Nord Est con un incremento del +6,4%, mentre le regioni del Sud e delle Isole crescono del+ 5,8%, chiudono le regioni del Nord Ovest in crescita del +3,3%.

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