Competitive Data  ha completato l’analisi dei bilanci delle prime 500 profumerie per il triennio 2015-2017. Il canale profumeria, detto anche dettaglio specializzato, è il secondo canale di vendita più importante per i prodotti cosmetici, dietro la GDO.

L’analisi ha riguardato anche le grandi catene specializzate tra cui Kiko, Tigotà, Limoni, ecc.

 

RICAVI IN crescita, margini in calo

I ricavi cumulati delle prime 500 attività del canale profumeria registrano una crescita del +4,7%, dove la performance migliore spetta alle regioni di Sud e Isole con una variazione positiva del +8,6%, seguite da vicino dalle regioni del Nord Est con il +8,3%, mentre le regioni del Centro hanno una crescita del +5,3%, ed infine quelle del Nord Ovest in crescita del +1,5%.

fatturato cumulato profumerie

A livello regionale il Lazio mostra la crescita più sostenuta, +20,5%, mentre invece la regione Toscana registra una contrazione del -5,9%.

variazione % ricavi profumerie

EBITDA

L’analisi dell’Ebitda ci restituisce un quadro dalle tonalità contrastanti. Se il valore complessivo dell’Ebitda risulta in calo del -5,7%, tuttavia gli andamenti per area geografica sono diametralmente opposti; ad un’ottima crescita delle regioni del Nord Est (+9,2%), e di quelle del Centro (+6,2%), fanno da contraltare le flessioni di Sud e Isole, -1,8%, e Nord Ovest, in flessione del -18,9%.

 

classi di fatturato

Se analizziamo il comportamento delle prime 500 attività del canale profumeria per classe di fatturato, la performance migliore spetta a quelle comprese nel cluster tra 5 e 20 milioni di euro, con il +7,4%, seguite con una crescita del +7% dalle aziende con fatturato fino a 5 milioni di euro, ed infine chiudono in crescita del +3,4% le aziende con fatturato superiore a  20 milioni di euro.

 

in calo GLI UTILI E LE AZIENDE IN UTILE

Per quando riguarda gli utili, il dato cumulato del 2017 è di 101.816.000 euro, diminuiti del -41,8% rispetto al valore del 2016 di  175.016.000 euro.

Tra le regioni con i valori medi migliori e peggiori spicca il Veneto, con 1.876.000 euro,  mentre la regione Piemonte registra una perdita media pari a -272.000 euro.

L’incidenza dell’utile sul fatturato scende dal 2,7% del 2016 all’1,5% del 2017, in diminuzione rispetto al dato del 2016 che registrava una incidenza del 2,7%.

Come è ragionevole attendersi, nel 2017 sono 447 le aziende che chiudono l’esercizio in utile, e 60 quelle in perdita, in peggioramento rispetto alle 451 aziende in utile e 52 in perdita del 2016.

 

INDICI DI REDDITIVITA’ in flessione

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel canale profumeria una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci. Il ROE medio nel 2017 è stato negativo e pari a -3,1%, in forte calo rispetto al 5,9% del 2016.
  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Rappresenta la redditività della gestione caratteristica. Il ROI medio è stato pari al 4,0% nel 2017, in flessione rispetto al 7,7% del 2016.
  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il ROS è stato pari al 1,5%, quasi dimezzato rispetto a quello del 2016, 2,7%.

Fa segnare una flessione anche l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, passato dal 5,5% del 2016 al 4,2% del 2017.

redditività profumerie

RISCHIO FINANZIARIO IN peggioramento

Il rapporto di indebitamento, o leverage, rappresenta indirettamente la proporzione esistente tra risorse proprie e risorse di terzi utilizzate per finanziare gli impieghi ed è pari al rapporto fra totale capitale investito e il patrimonio netto, misurando il cosiddetto “effetto leva”.

Nel 2017 il rapporto di indebitamento, o leverage, subisce un ulteriore peggioramento, e passa dal 4,9 del 2016 al 5,2 del 2017.

L’incidenza media degli oneri finanziari sul fatturato è stata nel 2017 dello 0,7%, in calo rispetto allo 0,9% del 2016.

 

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COSMETICI: LE PRIME 240 AZIENDE COSMETICHE NEL 2018

Competitive Data  ha completato  l’analisi dei bilanci delle prime 240 aziende cosmetiche, per il triennio 2015-2017.

Fanno parte del campione tutte le aziende operative nella produzione e importazione di cosmetici; da quelle specializzate quali L’Oréal, Kiko, Sodalis, Euroitalia, L.Manetti-H.Roberts & C, a multinazionali ampiamente diversificate in altre produzioni, quali:  continua a leggere l’articolo qui https://www.monitoraitalia.it/cosmetici-le-prime-240-aziende-cosmetiche-nel-2018/